Tag Archives | Resistenza

“Italiani, sì, ma di un’altra razza”

“Italiani, sì, ma di un’altra razza”
Bastimenti, treni e barconi nei canti di un secolo di migrazione

I ‘CantaStoria’, Floriana d’Amely, Silvia Folchi e Stefano Ricci hanno scelto di cantare la storia come forma di militanza: il loro repertorio è infatti costruito intorno ai canti di lotta e di libertà, di tradizione sia popolare che colta, di rifiuto della guerra e di valorizzazione della Resistenza, non solo come momento fondativo della storia repubblicana, ma anche come simbolo etico di ogni collettività impegnata nella difesa della democrazia.

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Due lustri per un’idea

Il 25 febbraio 2006 apriva i battenti la Becarelli e ci fa piacere condividere la gioia di questo traguardo con tutti voi, e siete tantissimi, che in questo periodo ci avete seguito e sostenuto. L’idea di aprire una libreria fuori del centro storico di Siena era apparsa, allora, un azzardo incomprensibile per tutti quelli con […]

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Musica in libreria | “Italiani, sì, ma di un’altra razza”

Giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 17.30 “Italiani, sì, ma di un’altra razza” Bastimenti, treni e barconi nei canti di un secolo di migrazione I ‘CantaStoria’, Floriana d’Amely, Silvia Folchi e Stefano Ricci hanno scelto di cantare la storia come forma di militanza: il loro repertorio è infatti costruito intorno ai canti di lotta e […]

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Dieci anni di Becarelli | Dieci anni indipendenti

Sono passati dieci anni da quando la Libreria ha aperto i battenti. Dal 24 al 27 febbraio vogliamo festeggiare questo traguardo con incontri di poesia, presentazioni di libri, musica e brindisi. Programma Mercoledì 24 Febbraio | ore 17,30 In libreria con l’autore Luigi Socci | Il rovescio del dolore (Italic Pequod) Presenta Alessandro Fo   […]

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G.d.L. 1 Settembre 2015: Possa il mio sangue servire

La Resistenza a lungo è stata considerata solo una “cosa di sinistra”: fazzoletto rosso e Bella ciao. Poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i “ragazzi di Salò”. Entrambe queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione. Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri. Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo “vi accompagno io davanti al Signore”; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perchè “le nostre montagne sono nostre”; dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600 mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri italiani. La Resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come Cino Moscatelli, ma anche da quelli cattolici come Paola Del Din, monarchici come Edgardo Sogno, autonomi come Beppe Fenoglio. E fu fatta dalle donne, dai fucilati di Cefalonia, dai bersaglieri che morirono combattendo al fianco degli Alleati…

Ne parleremo con il Gruppo di Lettura e con chiunque abbia voglia di confrontarsi con noi e dire la propria, Martedì 1 Settembre

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