ACCADDE SUL MONTE AMIATA

Davide

Storia di David Lazzaretti e dei fatti accaduti in Arcidosso

Sceneggiatura Teatrale (monologo in stile narrativo)

Effigi €8.50

DAVIDE

Oggi vogliamo portarvi a fare un giro nel tempo e in una valle toscana, la val d’Orcia, che fu il teatro di una storia di fine ‘800. Una storia che vide come protagonista Davide Lazzaretti, nato ad Arcidosso nel 1834 sulle pendici del monte Amiata, ex barrocciaio, predicatore cristiano, fondatore della chiesa giurisdavidica.

La sua storia, fin dall’infanzia, è narrata nel volumetto proposto da Roberto Magnani, neurofisiologo ‘convertitosi’ al teatro e studioso del Cristo dell’Amiata, come fu poi chiamato David Lazzaretti, per le sue estasi e per la sua tragica fine: morì, infatti, nel 1878 durante una processione della Chiesa Giurisdavidica da lui fondata. Il testo teatrale narra le gesta di questo predicatore che nel XIX secolo riuscì non solo a coagulare attorno a sé un gran numero di fedeli delle campagne toscane, ma, in seguito a un processo che subì, si guadagnò anche fama internazionale. Difatti quando si trovava a scontare gli arresti domiciliari a Scansano per un’accusa di vagabondaggio e truffa, presso l’abitazione dell’avvocato che si era offerto di difenderlo, vennero a trovarlo rappresentanti di tutte le congreghe religiose e clericali, esponenti di società segrete, massoni, templari da tutta Europa e persino rappresentanti dei Catari e rosacrociani attratti dalla nomea del profeta.

Riuscì a fondare una ‘società’, costituita sulla cooperazione dopo che si ritirò a vivere in preghiera in un terreno che gli aveva offerto un amico, sul monte Labbro, un monte brullo e sassoso e su cui fondò, appunto, la società giurisdavidica, basata sui precetti di Gesù. Una società ‘comunista evangelica’, nella quale i mezzi di produzione erano in comune come i proventi del lavoro nei campi.

La storia, narrata come se fosse stata vissuta dallo scrittore, con interviste ai partecipanti e molte descrizioni dei luoghi, è comunque fondata su documenti ancora reperibili, come testimonia l’esauriente bibliografia riportata in calce al libro.

 

All’ombra della Rocca – L’architettura rurale alla Rocca d’Orcia fuori e dentro le mura

Effigi € 10

ROCCA

Teatro delle vicende narrate in questa storia sceneggiata è la val d’Orcia, e troviamo nel libro di Maria Elena Gori una ricca descrizione di tutti i poderi, i casali, e le cascine che ‘videro’ tutta la storia di Lazzaretti e dei suoi seguaci. Ma anche le case padronali, dei ricchi proprietari terrieri, fautori di quel nuovo corso liberale, che, in nome della proprietà privata, esautorava la gente comune di qualsiasi voce. Fu Lazzaretti, con la sua chiesa Giurisdavidica, a dimostrare che un’altra società era possibile e che anche i poveri erano in grado di amministrarsi da soli.

Un viaggio nella storia e nei luoghi com’erano allora di indubbio fascino storico ed escursionistico.

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