Due lustri per un’idea

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Il 25 febbraio 2006 apriva i battenti la Becarelli e ci fa piacere condividere la gioia di questo traguardo con tutti voi, e siete tantissimi, che in questo periodo ci avete seguito e sostenuto.

L’idea di aprire una libreria fuori del centro storico di Siena era apparsa, allora, un azzardo incomprensibile per tutti quelli con cui se n’era parlato. Tutti, ma proprio tutti, ci dicevano che avremmo avuto vita brevissima: “I senesi sono persone molto chiuse”, dicevano, “non amano le novità, sono provinciali, vivono in funzione del centro storico e non accetteranno mai un’attività aperta da milanesi, per giunta fuori delle mura!”. A queste pessime premesse, va aggiunto il fatto che proprio il 2006 è indicato come il primo anno di vera crisi del mondo librario: la crisi, iniziata da tempo, in quei mesi veniva stigmatizzata in tutte le riviste di settore che, giustamente, ne individuavano le cause e offrivano panorami futuri tristi e molto preoccupanti per chiunque volesse lavorare intorno alla carta stampata. Perché ci siamo imbarcati lo stesso in questo progetto, è difficile da spiegare: i motivi sono molti e in parte squisitamente personali, ma le molle che hanno fatto scattare la decisione definitiva sono state due. In primo luogo la consapevolezza che quanto si dice su Siena e sui senesi è vero solo in parte: la chiusura della città è uno stereotipo che, come tutti gli stereotipi, ha una sua ragion d’essere, ma pensavamo anche che non proprio tutti i senesi fossero uguali e che Siena fosse di più e altro… ed evidentemente avevamo ragione. In secondo luogo la crisi della carta stampata era, sì, un fatto ineluttabile e certo, ma altrettanto certo era che non potesse riguardare i suoi contenuti: andava affrontata molto seriamente, monitorata e studiata; era necessario capire quali altre strade la cultura, avrebbe intrapreso per comunicare. Il contenuto, pensiamo, è la parola chiave di tutto questo. Il contenuto è l’oggetto primario di qualunque attività. Il contenuto e non il supporto ci ha fatto amare questo mondo al punto da decidere di buttarci in un’impresa commerciale che è quanto di più lontano ci possa essere dalle nostre attività precedenti. Da qui l’impostazione che subito abbiamo dato alla libreria, vista come punto d’incontro per tutti coloro che amano i libri, ma soprattutto per quelli che, come noi, li amano in quanto punto di partenza per il dialogo e il confronto. Non solo una rivendita libraria, quindi, ma un luogo dove da dieci anni ci si incontra, si chiacchiera, si discute, si gioca, ci si confronta e si litiga, a volte, ma dove il dialogo diventa il volano di qualunque altra attività. Dai primi “incontri con l’autore” , anche quelli inizialmente sconsigliati e derisi, siamo subito passati a ben altro. Il Gruppo di Lettura, innanzitutto, che imperversa libero e felice da quasi sette anni; i giochi con tutte le scuole di Siena e non solo, durante i quali i ragazzi si incontrano in libreria per giocare su un testo scelto da noi; gli incontri di poesia, che tanto successo hanno suscitato tutte le volte che si sono organizzati; le letture e i laboratori della domenica mattina coi bambini, le serate musicali, ma anche, e oseremmo dire soprattutto, gli incontri liberi e occasionali fra gli avventori più assidui su temi d’attualità e pensieri forti, da cui partono percorsi di lettura condivisi e discussi in successivi appuntamenti.

Proprio questa vivacità culturale che ruota intorno a noi fin dal primo giorno, ci ha convinto che avevamo ragione nel pensare a Siena come a una realtà ben diversa e ben più varia di quella troppe volte descritta. E proprio la nostra attività culturale, svolta in questi anni insieme a voi ci ha portato a fare il salto, inizialmente impensabile e impensato, che ci ha trasformato in editori.

In particolare, una serie di nove incontri di poesia organizzati nell’inverno 2012 e l’incredibile successo che hanno avuto, ci hanno convinto, dopo aver passato tutta la vita, lo ammettiamo, a scoraggiare amici e conoscenti che volevano intraprendere le più svariate attività editoriali, a fare proprio noi questo passo: non potevamo accettare che non rimanesse traccia di quell’incredibile esperienza. Contro ogni logica commerciale, abbiamo dato vita a un nuovo editore proprio per chiudere con gli onori dovuti quel progetto e aprirne uno nuovo: “I Quaderni dello Spinone” , la prima collana dell’editore, nata proprio per lasciare traccia degli incontri più importanti organizzati dalla libreria.

Troppo importante, insomma, il vostro apporto e il vostro ruolo nel nostro lavoro di tutti i giorni perché pensassimo di superare il traguardo dei dieci anni senza coinvolgervi proprio in questa occasione, chiedendovi ancora una volta aiuto, idee e collaborazione per organizzare incontri e festeggiamenti.

Partiamo il 24 di questo mese con le poesie di Luigi Socci presentate da Alessandro Fo, in anticipo sulla data canonica del compleanno e andiamo ben oltre, chiudendo il 27, con la presentazione dell’ultimo nato della collana “i quaderni dello spinone” sul postmoderno, anche in questo caso, traccia cartacea di una fortunatissima serie di incontri in libreria. Il 25 febbraio, a dieci anni esatti dall’apertura, abbiamo voluto parlare dei migranti: tema, questo, che riteniamo imprescindibile da ogni discorso o attività culturale si voglia fare in questi giorni e, purtroppo, per tanti anni da qui a venire. Volevamo della musica e volevamo dei testi: per questo abbiamo pensato ai “Cantastoria”, che da anni hanno scelto di cantare la storia come forma di militanza e abbiamo chiesto aiuto a Floriana D’amely, che vogliamo ringraziare, non tanto e non solo per aver accettato subito, ma per l’entusiasmo e il trasporto con cui lei, Silvia Foschi e Stefano Ricci si sono buttati in quest’avventura mettendoci a disposizione, senza nessuna riserva o gelosia, lo studio e il lavoro fin qui fatto su questo tema, a cui si stanno dedicando da tempo, ma che è ancora lontano dall’essere finito. Quest’apertura, questa disponibilità a mettersi in gioco, a condividere anche solo parte di un’idea ancora in divenire, è stato per noi il più bel regalo che potessimo ricevere, l’atteggiamento più in sintonia che potessimo immaginare con il nostro modo di pensare il lavoro culturale e che forse solo chi fa il nostro mestiere, per confronto, può apprezzare fino in fondo.

Il venerdì 26 ricompare la poesia sotto forma di blog: Jacopo Ninni e Giovanna Amato presenteranno il Lit-blog “Poetarum Silva”, un blog che si occupa di letteratura contemporanea con letture di poesie e testi dei redattori del blog.

Non solo: il 18 di marzo, per “In libreria con l’autore”, incontreremo Romano Luperini per parlare con lui e con Antonio Prete del suo ultimo, splendido libro, “la Rancura”, incontro, quest’ultimo, che per ragioni organizzative è stato posticipato, ma che avremmo voluto aprisse i festeggiamenti: il Gruppo di Lettura, incontrerà l’autore dopo aver letto il libro e averne già discusso al suo interno, dando luogo, ne siamo certi, a un vero incontro con l’autore… un incontro di quelli che piacciono a noi e più di ogni altra cosa rappresenta il tipo di lavoro svolto in tutti questi anni.

Ogni incontro si chiuderà, ovviamente, con un brindisi perché vogliamo essere davvero festeggiati, perché vogliamo davvero sentire con le nostre orecchie i vostri auguri.

Programma

Mercoledì 24 Febbraio | ore 17,30
LUIGI_SOCCIfoto_-di_dino_ignanismIn libreria con l’autore
Luigi Socci | Il rovescio del dolore (Italic Pequod)
Presenta Alessandro Fo

 


Giovedì 25 Febbraio | ore 17,30
Musica in libreria
“Italiani, sì, ma di un’altra razza”
Bastimenti, treni e barconi nei canti di un secolo di migrazione

I ‘CantaStoria’, Floriana d’Amely, Silvia Folchi e Stefano Ricci, hanno scelto di cantare la storia come forma di militanza: il loro repertorio è infatti costruito intorno ai canti di lotta e di libertà, di tradizione sia popolare che colta, di rifiuto della guerra e di valorizzazione della Resistenza, non solo come momento fondativo della storia repubblicana, ma anche come simbolo etico di ogni collettività impegnata nella difesa della democrazia.

 


Venerdì 26 Febbraio | ore 17,30
Logo poetarum Berlino foto di gianni montieriIn libreria con l’autore
Jacopo Ninni Jacopo Ninni e Giovanna Amato
presenteranno presenterà il Lit-blog indipendente “Poetarum Silva”, un blog che si occupa di letteratura contemporanea.
Letture di poesie e di testi dei redattori del blog

 


Sabato 27 Febbraio | ore 17,30
Il terzo libro dei Quaderni dello Spinone è in libreria! In libreria con l’autore
Pierini, Mirizio, Ricci, Marilli, Marzi, Galli
Post Moderno. Un post da decifrare (Becarelli editore)
Presenta Andrea Marzi

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